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Notizie da conoscere
prima di venire a Bali


 
PERIODO DELLA VISITA - IL CLIMA

Siamo a sud dell'equatore. Si gode quindi un clima dolcemente tropicale: caldo tutto l'anno. La temperatura a Bali è costante: varia nei 12 mesi di 2/3 gradi: dai 26 ai 30. L'escursione termica giorno/notte è più ampia: 5/6 gradi.
Da aprile ad ottobre piove poco, o quasi mai. Da novembre a marzo è il periodo delle piogge: in genere della durata di poche ore, acqua tiepida. Spesso di notte. Subito dopo in spiaggia. Caldo come prima! Solo poche volte in un anno piove per un giorno intero. Anche se il clima sta cambiando in tutto il mondo.


Osservate solo Denpasar: va bene per Kuta, Nusa Dua, Sanur.
Candikuning e Besakih sono in montagna.

In pratica potete visitare Bali tutto l'anno. Attenzione però al sole a mezzogiorno.

Esistono differenze tra una zona e l'altra. Come è ovvio, salendo di quota, verso l'interno, la temperatura diventa più fresca. Ricordatevi che il monte più alto supera i 3.000 metri. Ma tremila metri…subequatoriali.
Che a Bali si possa venire tutto l'anno lo testimoniano le statistiche. Le presenze mensili sono costanti: 140/160.000 in febbraio e novembre, i mesi di minore afflusso; 180/220.000 turisti al mese nei restanti dieci.


L'anno scorso - 2009 - hanno visitato Bali 2.233.515 turisti.
Fonte: La gazzette de Bali, mensile francese in libera distribuzione.

GUIDE E MANUALI DI CONVERSAZIONE

Queste alcune delle principali guide che consiglio. Compratene almeno una e leggetela e per decidere il viaggio e per conoscere un po' l'isola prima di partire.

  • Indonesia: Bali, Giava, Sumatra, Sulawesi - ed. Futura B/N. A Bali sono dedicate 64 pagine, troppo poche per soddisfare.
  • Indonesia: Clup. Guide. B/N. Più completa della precedente per quanto riguarda l'arcipelago. Anche qui poco più di 60 pagine su Bali.
  • Bali: Edizioni Primavera. 97 pagine con foto a colori. Sufficiente per chi si ferma pochi giorni e può vedere solo poche località.
  • Bali, Lombok, Komodo, Sulawesi: Guide turistiche Calderoni, foto a colori. A Bali sono dedicate 100 pagine, ma gli itinerari di visita sono divisi in 10 giorni. Più che sufficiente.
  • Bali: Guida APA. Completa sotto tutti gli aspetti: 220 pagine per la storia e la cultura balinese; 170 dedicate alle visite. Una delle più diffuse.
  • Bali: ed. TCI - foto a colori. è certamente la più interessante oltre che per il testo, molto piano e didascalico, per le foto, ma soprattutto per i disegni che mostrano il territorio nella sua realtà. Un'ottima guida.
  • Bali: ediz. Lonely Planet. La guida per eccellenza dei giovani, ricca di informazioni. Per alberghi, ristoranti, trasporti, si segnalano costi e prezzi.

In Indonesia e a Bali si parla il “Bahasa Indonesia” (lingua indonesiana).
Se desiderate acquistare un manuale segnalo: “Io parlo indonesiano” EU - Edizioni Urban-Saronno, Varese, oppure “Indonesian Phrasebook” della Lonely Planet. Ma tutti quelli che hanno contatti con i turisti parlano un inglese “comprensibile” e parecchi ristoranti, bar, pizzerie, negozi, alberghi sono di italiani.

DOCUMENTI NECESSARI: PASSAPORTO, PATENTE

I cittadini italiani non hanno bisogno del visto per venire in Indonesia. è sufficiente il passaporto, ma attenzione!: deve avere almeno 6 mesi di validità. Sull'aereo compilate un doppio cartoncino con i vostri dati da esibire in dogana, con il passaporto. Poi conservate la metà che vi viene restituita timbrata. Da riconsegnare alla partenza.
Non è richiesto alcun certificato sanitario, non è necessaria alcuna vaccinazione.
Serve la patente internazionale per l'auto e quella per la moto. Attenzione! Quella per l'auto non vale per la moto, il mezzo più comodo per visitare l'isola. E il noleggio costa poco, così come la benzina (l'equivalente di euro 0,40 al litro).
è consigliabile avere una fotocopia del passaporto da portare con voi. Lasciate in valigia, o meglio nella cassaforte dell'albergo, l'originale. Potreste smarrirlo. Dovete avere in tasca invece la patente originale.
Se incappate in un controllo e ne siete sfornito … una piccola multa direttamente al poliziotto che vi ferma.

VIAGGIO E COMPAGNIE AERE

Moltissime linee aeree vi portano a Bali, ma nessun volo, considerata la distanza, è diretto. Gli scali più frequenti sono: Bankog, Hong Kong, Dubai, Singapore, città interessantissime se volete fare una sosta.
Questi gli indirizzi di alcune delle compagnie più note, con voli frequenti da Milano e Roma:

  • www.QatarAirways.com - compagnia del Qatar
  • www.Singaporeair.com - compagnia di Singapore
  • www.Thaiairways.com - compagnia della Tailandia
  • www.Malaysiaairlines.com - compagnia della Malesia
  • www.Luftansa.com - compagnia della Germania
  • www.klm.com - compagnia dell'Olanda

Me se cercate www.Expedia.it, trovate orari, tempi di volo, ore di sosta e anche il raffronto tra i prezzi. Oggi solo una piccola percentuale di viaggiatori si rivolge all'agenzia.

Attenzione alle tariffe!! Nessuno paga più la tariffa intera. Con pazienza vagliate le varie offerte, attenti al numero degli scali intermedi e alle ore di sosta in aeroporto (non dovrebbero superare le tre/quattro per evitare stanchezza e sonnolenza… ma se il prezzo è conveniente…. Prima prenotate, meno pagate, e più facilmente trovate occasioni favorevoli a prezzi ridotti.
Evitate i “viaggi itineranti”: 2 giorni a Bankok, 1 e ½ a Hong Kong, 7 a Bali, 1 a Yogiakarta: molte ore di volo, quasi altrettante per i tragitti da e per l'aereoporto, quasi altrettante d'attesa in aeroporto (senza contare possibili ritardi) e… non avrete visto nulla.
Al rientro uno di voi ricorderà di aver visto il tempio con il Budda a Hong Kong, l'altro insisterà nel dire che era a Bangkok.
Dovete visitare meno posti, ma cercando di “vedere” e “capire”.

TASSE AEROPORTUALI E FORMALITà DOGANALI

Come in tutti i Paesi: niente alcool, massimo un litro a testa, da comprare al duty free, niente droghe, armi, materiale e riviste pornografiche. Ammesse 200 sigarette (ma qui costano molto meno che ai vari duty free), macchine fotografiche e cineprese, oggetti e medicinali personali.
Ricordate che il peso delle vostre valigie non deve superare Kg.20, se viaggiate in classe turistica. Più lo zaino o il bagaglio a mano che “non dovrebbe” superare i kg.5.
Al controllo dei documenti dovete pagare USD 25, come tassa d'ingresso aeroportuale. Conservate la ricevuta. In uscita i diritti aereoportuali sono 150000. conservateli.

PERIODO MASSIMO DI SOGGIORNO

A Bali per turismo si puo' soggiornare al massimo 30 giorni, salvo casi di forza maggiore.
Questo per scoraggiare i “falsi turisti” che vengono per affari e acquisti senza alcun permesso o dichiarazione.

NORME SANITARIE, VACCINAZIONI, MEDICINALI

A Bali esistono numerose Apotek (farmacie) sufficientemente fornite e poi molti supermarket hanno un reparto apposito. Portate, è ovvio, le medicine che prendete regolarmente.
Conservatele suddivise in valigie diverse, nel caso ne smarriate una.
Se proprio volete, qualcosa per un improvviso mal di testa o mal di denti e creme per proteggersi dal sole. Ma qui vi è un'ampia scelta.
Vaccinazioni, lo abbiamo detto: nessuna è necessaria. Bisognerebbe sempre aver fatto, anche per incidenti che possono accadere in Italia, quella antitetanica che oltretutto è efficace per 5/8 anni.
Tra le farmacie preferite “Kimiapharma”, si trova di tutto e il personale è competente.

L'unico problema che puo' capitarvi è un'infezione intestinale - qui si chiama Bali Belly - nota anche come la “diarrea del viaggiatore”. Solo un piccolo fastidio. Evitate, soprattutto nel primo periodo, bevande fredde, il cibo di strada, la frutta con la buccia, potrebbe essere non lavata.
Le strutture mediche sono di buon livello: ospedali pubblici - costo molto contenuto - e cliniche internazionali.
Le spese sono comunque basse in raffronto con l'Italia, ma vi consiglio di sottoscrivere, come per tutti i viaggi, una assicurazione, soprattutto per un eventuale trasporto aereo d'urgenza.

NORME VALUTARIE, MONETE, CARTE DI CREDITO

Non esiste nessuna restrizione: potete portare in l'Indonesia tutti gli Euro che volete. Ma dovete rispettare le norme italiane. Con le carte di credito non esistono limiti di spesa.
Euro, dollari, sterline, e...... qui cambiano di tutto e gli Uffici Cambi ufficiali sono ad ogni passo, aperti tutti i giorni.
La moneta indonesiana è la Rupia. Al cambio, giugno 2010, per ogni Euro ne davano 11.200.

Vi sono banconote da Rp. 1.000, 2.000, 5.000, 10.000, 20.000, 50.000, 100.000 e monete da 500, 200, 100, 50. Attenti a non confondere le 10.000 rupie con le 100.000: hanno un colore rosso similare.

Conosciutissime VISA, Diner's, Master Card e American Express. Quest' ultima non sempre accettata perchè trattiene alle aziende un'alta percentuale, meglio di tutte VISA. Firmate con un valore espresso in Rupie. Con le carte di credito potete ottenere denaro contante in albergo (quasi sempre) e nelle banche (sempre), aperte dal lunedì al venerdì.
All'aereoporto cambiate gli euro appena sufficienti a pagare il taxi, i portabagagli, la mancia al primo cameriere d' albergo che vi accompagna in camera. Direi 20/30 euro. Il cambio nell'isola è più favorevole.

COSTO DELLA VITA

è molto basso se frequentate negozi, bar, ristoranti locali.
In pratica tutto quello che è diretto alla popolazione locale o al turismo giovanile costa poco, anche se l'Euro ha un valore più basso in questo periodo.
Per mangiare la scelta è amplissima, dai warung tipici locali, ai ristoranti “stellati”. Se si vuol avere uno standard europeo occorrono per una cena, in un locale medio-alto, dalle 100.000 alle 200.000 Rupie(Euro 10/ 18). Una pizza e una birra, comprese tasse e servizio, Rp.45/60.000 (Euro 5).



Attenti, ai prezzi indicati in menù bisogna sommare servizio (11%) e tasse (7%). Questa è la regola, trovate l'indicazione in fondo pagina.
Molto basso il costo dei numerosissimi taxi, la benzina Rp. 4.500, l'equivalente di Euro 0,40 , l'affitto di un motorino Euro 2,5/3 al giorno; di un'auto di media cilindrata, senza autista e senza limiti di chilometraggio, Euro 18/20.



Per gli alberghi avete un'ampia scelta a tutti i livelli. Ma più convenienti villette, bilocali, monolocali. Ve ne sono tanti, anche di recente costruzione. E godete più libertà di movimento e occasioni per conoscere la vita, il folclore e tutte le cucine del mondo presenti a Bali.

ZONE TURISTICHE

Tutta l'isola presenta aspetti molto interessanti, ma occorrerebbe più di un mese per visitarla sommariamente.
Indico solo le zone dove più si concentra il turismo.

Kuta/ Legian/ Seminyak/Kerobokan
Kuta è proprio il posto più adatto ai giovani: con oltre 2000 negozi che si susseguono senza interruzione, centinaia di ristoranti, discoteche, bar, alberghi di tutte le categorie, shop centers, locali notturni. è questa la Bali del turismo di massa. Dalle 10 del mattino alle 22 negozi aperti, chiusura di molti locali alle luci dell'alba, minimarket aperti 24 ore su 24.


I giovani che vengono a Bali vogliono Kuta, incuranti del traffico, della confusione, del rumore.


Le spiagge di Kuta sono magnifiche e senza fine, chilometri e chilometri, con splendidi tramonti che l'hanno resa famosa. Mare adattissimo al surf, anche dei principianti.
Legati a Kuta, inutile cercare di capire dove finisce l'uno e inizia l'altro, Legian, Seminyak, Krobokan hanno negozi e ristoranti più eleganti e nuovi, avendo insediamenti più recenti.

Sanur
Situata lungo la costa sud-est, è un posto quieto e tranquillo rispetto a Kuta, anche se qui il turismo è sempre di notevoli proporzioni. Vi sono ottimi alberghi, ma meno possibilità di shopping e divertimento notturno. Di fronte la spiaggia una barriera corallina permette bagni sicuri.
In fondo è quasi una tranquilla località balneare con una lunga passeggiata che costeggia la spiaggia di sabbia, punteggiata da ombrelloni, lettini, tavolini da bar.
Per visitare la barriera corallina si puo' affittare un prahu, la caratteristica imbarcazione indonesiana a bilanciere.






Nusa Dua
Nusa Dua in balinese significa “due isole”, o meglio “la seconda isola, l'isola nell'isola”.
Situata sulla costa orientale della penisola di Bukit: è un'enorme giardino, con prati curatissimi, nel quale affondano alcuni dei più eleganti, e costosi, alberghi di Bali.
“Isola nell'isola” perchè è un'oasi artificiale, ben lontana dalla tradizione e dal folclore balinese rappresentato solo dall'orchestra di gamelan che vi accoglie all'arrivo e dalle divise del personale. Una sistemazione internazionale dove anche lo shop center va bene per i ricchi turisti che non badano a spese.

Ubud
è, o meglio era, un villaggio affondato nel verde dei boschi, circondato da fiumi, stagni di fiori di loto,come quello di fronte al tempio, in centro. Potete ammirarlo dal ristorante “Lotus”, ottimo. Oggi è una località di soggiorno per i turisti che vogliono restare lontani dal mare, godere il fresco della sera, vivere un tranquillo ambiente culturale internazionale. A Ubud i giovani vanno per una interessante visita diurna.
Anche qui numerosi ristoranti, alberghi, negozi, ma con un'atmosfera più rilassata.

Diversi i musei - innumerevoli gli atelier di pittura - perchè questa è la patria della pittura naif e il cuore culturale di Bali.
Qui vissero artisti europei di fama come il tedesco Walter Spies, l'olandese Rudolf Bonnet e poi il giavanese Abdul Aziz e il filippino Antonio Blanco.

Il nord
Coste e mari del nord sono più adatti a chi ama gli sport acquatici.

Nord-ovest
Menjangan, spiaggia e isolotto di grande interesse per le immersioni subacquee, lungo le barriere coralline.
Il quotidiano passaggio dei delfini, visibili anche dalle barche, è un entusiasmante spettacolo. Lovinia, nei dintorni della città di Singaraja, il porto dell'isola al tempo degli Olandesi, riunisce sotto il suo nome più località, ma con impianti turistici limitati e modesti.

Nord-est
Il terreno roccioso e asciutto, reca ancora oggi i segni dell'eruzione del vulcano Agung, è l'ideale per la coltivazione di limoni, avocadi e borasso, dal cui fiore in boccio si estrae un ottimo succo da bere fresco.

Amed e Tulamben offrono buone sistemazioni, piccole ma curate, per gli amanti delle immersioni subacquee (si affittano attrezzature complete, guide per le immersioni, prahu).
Nel mare vicino le coste di Tulamben - trenta metri al largo, a una profondità tra i 5 e i 30 metri - vi è una nave da trasporto americana, la “Liberty”, affondata dai giapponesi nel 1942.
Il relitto, popolato da colonie di pesci delle specie più varie, è uno dei punti di immersione più conosciuti.



ABBIGLIAMENTO: COSA PORTARE

La solita buona abitudine: il meno possibile. Camicette e magliette di cotone, pantaloni leggeri corti e lunghi, jeans. Sconsigliato il nylon perchè trattiene il sudore.
Se volete essere “in”, per la sera, nei locali eleganti, un paio di pantaloni bianchi o blu per gli uomini, da abbinare a qualche camicia di seta o lino. Non è in uso la giacca. La signora che vuole sfoggiare diversi vestiti ne trova tanti, da acquistare qui a costi ridotti. Portate un leggero maglioncino per le ore notturne, potrebbe servirvi anche se andate in montagna. Un leggerissimo impermeabile - di quelli da poco prezzo - da ficcare in borsa se andate in motorino. Ma prima di tutto il costume da bagno!!


Famoso negozio di proprietà e stile italiano.

Nei templi non sono ammessi i pantaloni corti: all'ingresso consegnano un ‘sarong' - una stoffa dai tipici colori - per coprire le gambe e una fascia da legare alla vita, come una cintura. In segno di rispetto verso gli dei. Serve a “separare” il corpo: la parte bassa, materiale, da quella alta, spirituale. Date 3/5.000 rupie di mancia.

Utili un copricapo e gli occhiali da sole, ma qui occhiali e copricapi ne trovate a migliaia, di marca o ...taroccati.
Lasciate spazio nella valigia: certamente comprerete molto!

FUSO ORARIO

L'arcipelago indonesiano è suddiviso in tre fasce orarie:
Indonesia occidentale: Sumatra, Giava, Kalimantan di sud/ovest con 6 ore in più rispetto l'Italia
Indonesia centrale: Bali, Kalimantan di sud/est, Sulawesi, Nusa Tenggan con 7 ore in più dell'Italia (Roma 12- Bali 19)
Indonesia orientale a 8 ore.
Attenzione! Quando in Italia è in vigore l'ora legale la differenza oraria si riduce di un'ora (Roma 12 - Bali 18).

SPORT POSSIBILI

A Bali, se siete sportivi, potete praticare diverse discipline.
Legate al mare e all'acqua, prima fra tutte il surf - affittando la tavola - in moltissimi posti, con differenti difficoltà (anche per principianti Kuta, per gli esperti Canggu, per i bravi e spericolati Padang Padang vicino Uluwatu).

Vengono poi le immersioni. Il mare caldo tutto l'anno, la barriera corallina lunga chilometri e l'abbondanza di pesci, in numero e specie, rendono le immersioni veramente attraenti.
Potete effettuare quelle con maschera e boccaglio, (portateli invece di affittarli, considerato il poco spazio che occupano). Le bombole in affitto a Euro 2/3. Se preferite tutta l'attrezzatura completa costa circa Euro 40 al giorno.

Infine kyte, windsurf, rafting (la discesa dei torrenti in canoa), trakking nelle foreste, escursioni con fuoristrada, bici, moto…. o con elefanti e cammelli (ma questo non è sport!).
E se siete golfisti bellissimi campi: a Nusa Dua, a Bedugul (al lago Batur), a Pecatu (verso il tempio di Uluwatu), a Nirvana (zona Tanahlot) e un 9 buche al Bali Beach di Sanur.
L'affitto di scarpe, mazze, il servizio del caddy e l'uso del campo di Sanur costa ai turisti circa Rp. 800.000, Euro 70.

ASSICURAZIONI

Le auto da noleggio generalmente non hanno l'assicurazione perchè la “responsabilità civile” non è obbligatoria in Indonesia. Non credo vi sia in Italia la possibilità di assicurare la patente. Ma chiedete.
Potreste assicurare voi stessi in Italia per un rientro urgente in caso di malattia o incidente. Basta rivolgersi a Europe Assistence o agenzie similari (in genere propongono una sola polizza per assistenza medica, trasporto d'urgenza, perdita bagaglio e vita).

LINGUA

La lingua nazionale è il “Bahasa Indonesia”, creata nel 1928 dai linguisti per dare alle varie lingue dell'arcipelago una forma ufficiale e unitaria.
Dal 1945, data di fondazione della Repubblica, è l'unica riconosciuta e adottata negli atti ufficiali e diffusa tra la popolazione.
A Bali oltre l'indonesiano si parla anche il “Bahasa Bali”, la lingua propria dell'isola. Ad essere precisi sono tre le lingue - balinese medio, alto e basso, secondo le caste di appartenenza.
La scrittura è con caratteri aksara. La noterete nei cartelli indicanti gli uffici pubblici, sopra l'indonesiano.

Non preoccupatevi, il balinese l'adoperano solo…i balinesi tra loro e la stessa lingua indonesiana non è un problema. In tutti i locali, quelli che hanno contatti con i turisti parlano inglese, sono pazienti se non capite subito o non sapete esprimervi con correttezza di termini.
E poi l'italiano è diffuso nei tanti negozi, ristoranti, alberghi di proprietà o a conduzione di connazionali.





RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE

L'ambasciata indonesiana in Italia è a Roma, via Campagna 53, t. 06 4200911.
Ma a meno che non veniate per lavoro - e quindi vi servano notizie sulla legislazione fiscale e societaria - non ne avete bisogno.
L'ambasciata italiana in Indonesia è a Giakarta, via Diponegoro 45, t. 21 - 31937445
A Bali esiste un Consolato onorario molto ben rappresentato.
Per problemi seri il Console è sempre a disposizione, con competenza e cordialità.